CORRI E NON GUARDARTI INDIETRO – EV. VITTORIO FIORESE

CORRI E NON GUARDARTI INDIETRO – EV. VITTORIO FIORESE

Appunti del Gospel di Domenica 13 Ottobre 2019

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |CORRI E NON GUARDARTI INDIETRO

Nel capitolo 12 degli Ebrei troviamo un’indicazione sulla perseveranza, una qualità spirituale da avere: l’invito a correre con perseveranza la gara che ci è posta davanti, tenendo lo sguardo fisso su Gesù. Non stancarti, non venire meno, con Lui puoi fare molto di più: è Dio stesso che ci fornisce le risorse necessarie per andare fino al traguardo. Perché perdiamo interesse e veniamo meno? Gesù ne parla diffusamente e usa l’immagine simbolica della torre dicendo che alcuni iniziano a costruirla e poi lasciano il lavoro a metà. Uno dei motivi è che perdiamo di vista le priorità, o iniziamo un progetto e successivamente ci accorgiamo di non avere le risorse necessarie per portarlo a termine come l’entusiasmo e la passione spirituale che dovrebbe animarci e portarci a dare il meglio di noi stessi.

E’ facile stancarsi, sperimentare l’usura nella nostra vita Cristiana, e una delle cause per cui perdiamo la freschezza e la motivazione è la difficoltà a relazionare gli uni con gli altri. Solo da Dio possiamo ricevere delle risorse ulteriori come la grazia, la compassione e la saggezza che ci permettono di influenzare l’altro e discepolarlo.

Ci sono diversi fattori che favoriscono lo scoraggiamento, ad esempio nella Bibbia leggiamo dei collaboratori di Neemia che gli dissero: <<noi siamo stanchi perché le macerie sono tante e noi siamo pochi>>. Quante macerie ci sono nella società? Famiglie devastate, ingiustizie, oppressioni che dobbiamo sopportare a volte anche nella chiesa. La nostra disponibilità è importante nell’accogliere le persone perché Gesù ci ha accolto.

Gesù ci insegna una cosa importante in Luca 12 parlando dei servi vigilanti e dice: <<Beati quei servitori che veglieranno nella notte oscura con le lampade accese e i fianchi cinti aspettando il loro Signore>>. Molto nella vita Cristiana consiste nel sapere aspettare l’intervento di Dio, anche se in alcuni momenti sembrerà che Lui ritardi. Gesù ci avvisa che ci saranno dei servitori che non si prepareranno per il risveglio e il Suo ritorno. E’ importante avere una visione a lungo termine perché solo così potremmo vivere come se Gesù fosse alle porte: il fattore tempo è relativizzato quando camminiamo per lo Spirito e possiamo avvertire la Sua visitazione imminente.

Durante una veglia notturna di preghiera Dio ci parlò con questa indicazione: <<vivi in maniera straordinaria la tua vita ordinaria>>. Tante volte siamo oppressi dalla quotidianità e dalla routine che consideriamo non eccezionale e questo ci porta allo scoraggiamento: vorremmo sempre vivere sulla cresta dell’onda, ma per realizzare questo dobbiamo renderci conto che c’è molto lavoro ordinario poco gratificante da fare dove non ci sono applausi che produce momenti straordinari. Dobbiamo sintonizzarci sullo Spirito come fece Isacco nella siccità che innescò la carestia: lui decise di andare in Egitto ma Dio glielo vietò, così soggiornò nel posto indicato da Lui e scavò nei pozzi facendo affiorare acque fresche. Quanto è importante avere la sensibilità per lo Spirito Santo: questo ti darà forza anche nei venti avversi. Lui arriverà, raggiungerà la tua vita e se sei sintonizzato su di Lui lo seguirai con tutto il cuore.

Dobbiamo guardare la consacrazione nel suo aspetto positivo: nel desiderio di seguire Gesù non per le ricompense ma perché siamo innamorati di Lui. Più conosci Gesù e più ti renderai conto della Sua bellezza, e questo è un crescendo con il passare degli anni. Mentre le situazioni cambiano Gesù emerge sempre di più diventando il riferimento assoluto della tua vita, e sai di aver scelto la buona parte che non ti sarà tolta.

Il ministero Cristiano consiste in un dono prezioso della propria vita senza riserve, dando il meglio di te stesso anche se non sarai riconosciuto, dai la tua vita per il popolo di Dio. Il risveglio viene quando riprenderemo sulle nostre spalle la responsabilità di raggiungere i perduti e portarli nel regno dei cieli.

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette