SECCHIO, POZZO O FONTE? – Past Catherine

SECCHIO, POZZO O FONTE? – Past Catherine

Appunti del Gospel di Domenica 6 Ottobre 2019

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |SECCHIO,POZZO O FONTE?

C’è una storia nella parola di Dio che ha colpito tantissimo la mia vita: quella della samaritana che incontrò Gesù. E’ la storia di una donna che aveva bisogno di prendere dell’acqua per bere, e andò alle 12:00 al pozzo da sola quando nessuno la poteva vedere. Mentre era lì arrivò Gesù e le chiese dell’acqua: iniziando un dialogo con lei le ha dato valore e importanza. I samaritani infatti erano visti male dai giudei perché avevano convinzioni diverse su dove si doveva adorare Dio, in più le donne erano considerate inferiori, come animali.

La prima cosa che Gesù compie in noi è farci sentire utili: alcune volte però mettiamo subito in luce i nostri limiti, come ha fatto la samaritana che era convinta di essere impura. Gesù le disse: <<Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva» (Giovanni 4:10) Il dono di Dio è Gesù che invade la nostra vita con una fonte inarrestabile. Se noi conoscessimo veramente chi è Gesù, saremmo sotto questa fonte di acqua spirituale anche con i nostri dubbi e saremmo del continuo rigenerati, invece il dichiarare i nostri limiti ferma tutto ciò.

C’è una chiave affinché la nostra vita possa rispecchiare la parola di Dio: rimanere sotto la fonte di Dio. Gesù non ha problemi con i nostri peccati, malattie o sensi di colpa: il problema è quando andiamo a Lui con “un secchio” da riempire solo fino ad un certo punto, pensando che è sufficiente. Molte volte vogliamo avere una fede limitata perché abbiamo paura di metterci sotto la Sua fonte: pensiamo sia un peso.

Ad un certo punto la samaritana disse a Gesù: «Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo>> (Giovanni 4:11). E’ come se dicessimo a Dio: “Come farai a darmi quella cosa che sto chiedendo?” In questo modo limitiamo il nostro rapporto con Lui, mentre la giusta domanda è: cosa scegliamo tra fonte e pozzo? La fonte ha delle caratteristiche importanti: è limpida, fresca e si rinnova sempre.

Gesù rispose: <<Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna» (Giovanni 4:13). Dio vuole che tutti noi diventiamo fonte spirituale. Perché allora ci viene difficile desiderare di essere come Lui? La nostra natura umana è in conflitto con quella divina, ma nel momento in cui abbiamo ricevuto Gesù il nostro spirito si è unito al Suo Spirito: per questo motivo abbiamo bisogno di una rieducazione della nostra anima e del nostro carattere.

Gesù ha abbattuto altri limiti non condannando la donna per i suoi peccati e dicendole che presto non ci sarebbe stato bisogno di un luogo per adorare Dio. Lui vuole che dentro di noi ci possa essere un’adorazione pura e in verità: così facendo togliamo ogni maschera dalla nostra vita. Nel momento in cui la donna ha realizzato chi era Gesù ha lasciato la secchia e ha cominciato a correre e andare nella sua città a presentare Gesù. Non ti accontentare del pozzo, lasciati inondare da Dio che è la Fonte.

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette