FINO ALL’ULTIMO GIRO – PAST CATHERINE

FINO ALL’ULTIMO GIRO – PAST CATHERINE

Appunti del Gospel di Domenica 21 Giugno 2020

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |FINO ALL’ULTIMO GIRO

Oggi parleremo di perseveranza e voglio cominciare citando una frase di Giovanni Falcone: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana”. La Bibbia dice:

“Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa! Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso. Perché: «Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto per fede vivrà; e se si tira indietro, l’anima mia non lo gradisce». Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita.” – Ebrei 10:35-39

La perseveranza è la caratteristica degli uomini più importanti che la storia ci ha donato: il primo della scala di valori per me è Gesù, che ha perseverato fino alla fine e ha creato questa idea di fermezza, tale che gli uomini che sono venuti dopo l’hanno fatta propria.

Un giorno hanno chiesto a Gesù come bisogna pregare e Lui ha parlato di tre posizioni e tre richieste che dovremmo fare quotidianamente: “Sia fatta la Tua volontà, Venga il Tuo regno, come in cielo così in terra”. Oggi uno dei problemi fondamentali della nostra generazione è che lasciamo perdere subito senza aspettare, anche con Dio, pensando che forse non è la Sua volontà: non abbiamo proprio il concetto di perseveranza.

Il sogno di Dio nella nostra vita è che io e te possiamo proclamare il Suo regno ogni giorno decretando che la Sua volontà venga fatta. Per vedere la giustizia di Dio, la manifestazione della Sua Gloria, il cielo sulla terra, c’è un prezzo da pagare che molti non vogliono, e il diavolo vuole ingannarci dicendo di stare tranquilli che non arriverà. Molte situazioni ci portano a dire che non cambierà nulla nella nostra città, ma occorre crederci, compiere fino il fondo il nostro dovere, pagare il prezzo, e le cose cambieranno.

Il diavolo ha messo alla rinfusa con questa pandemia una situazione socio-politica che non c’è mai stata e gli effetti sono confusione, ansia e paura. In tutto questo noi abbiamo un Libro, che è la Parola di Dio, che ci dice <<coraggio!>>, ma ancora prima c’è bisogno di perseverare: seguire i propri propositi.

La virtù della perseveranza è che nel momento della difficoltà rimaniamo fermi con i principi che Dio ha stabilito per la nostra vita.

La perseveranza ha tre nemici: il primo è l’immediatezza, ovvero il volere tutto e subito. Ad esempio rinunciamo a qualcosa e vogliamo subito il premio, o vogliamo vedere nell’immediato i frutti della consacrazione. La caratteristica di una persona perseverante è quella di un corridore che si allena ogni giorno con ogni tipo di clima. La perseveranza ha a che fare con delle idee che lo Spirito Santo ci mette in testa, così come è stato per il popolo di Israele quando ha ubbidito a Dio girando intorno alle mura di Gerico per sette giorni prima di vederle crollare. Dio non risponde sempre nell’immediatezza: a volte aprirà il mare davanti a noi in un secondo, altre volte cercherà di avere con te un tempo in cui ci abituerà a dipendere da strategie spirituali che non avevamo ancora compreso.

Un altro nemico della perseveranza sono le emozioni: quando a seconda delle circostanze cambiamo umore, ci facciamo trascinare da quello che sentiamo o vediamo, o a volte può succedere che un giorno ci sentiamo forti come un leone e la mattinata successiva siamo scoraggiati e vediamo tutto nero. Ma la Bibbia ci insegna qualcosa di importante:

“Eliseo si ammalò di una malattia che doveva condurlo alla morte; e Ioas, re d’Israele, scese a trovarlo, pianse su di lui, e disse: «Padre mio, padre mio! Carro e cavalleria d’Israele!» Eliseo gli disse: «Prendi un arco e delle frecce». E Ioas prese un arco e delle frecce. Eliseo disse al re d’Israele: «Impugna l’arco». Egli impugnò l’arco; Eliseo posò le sue mani sulle mani del re, poi gli disse: «Apri la finestra a oriente». E Ioas l’aprì. Allora Eliseo disse: «Tira!» Egli tirò. Ed Eliseo disse: «Questa è una freccia di vittoria da parte del SIGNORE: la freccia della vittoria contro la Siria. Tu sconfiggerai i Siri ad Afec sino a sterminarli». Poi disse: «Prendi le frecce». Ioas le prese, ed Eliseo disse al re d’Israele: «Percuoti il suolo». Egli lo percosse tre volte poi si fermò. L’uomo di Dio si adirò contro di lui, e disse: «Avresti dovuto percuoterlo cinque o sei volte; allora tu avresti sconfitto i Siri fino a sterminarli; mentre adesso non li sconfiggerai che tre volte». Eliseo morì, e fu sepolto.” – 2 Re 13:14-19

L’uomo di Dio ovvero Eliseo stava per morire, e il re gli chiese delle direzioni. Il profeta gli disse di prendere l’arco e già questo ci parla di una cosa importante: più pieghi l’arco e più la freccia viene scagliata lontano. Oggi voglio dirti: prendi la tua anima, i tuoi sentimenti, quello che non vorresti fare, quello che non vorresti credere, tutto ciò che ti fa paura e piegali allo Spirito di Dio. Prendi la freccia che è la Parola di Dio, mettila nell’arco ma prima apri la tua vita al Suo Spirito, altrimenti le frecce rimarranno dentro la nostra casa e non avranno effetto. Il problema del re Ioas era che non ci credeva fino in fondo.

L’ultimo nemico della perseveranza è la pressione. Vediamo cosa dice Gesù:

“Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero». – Matteo 11:29-30

Quando arriviamo da Gesù e siamo stanchi Lui ci riempie di amore, giustizia, umiltà, coraggio, voglia di fare e speranza: il peso migliore.

Cosa ci ha fatto vedere lo Spirito Santo, cosa ci ha promesso e già regalato nello spirito? Sapete, il diamante per essere tale deve subire un processo: il carbone viene pressato più volte dal terreno, per poi diventare il minerale prezioso voluto da tutti. Così è con noi!

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non possono essere usate come citazioni dirette