MEGLIO ROTTO CHE INTERO – PAST CATHERINE

MEGLIO ROTTO CHE INTERO – PAST CATHERINE

Appunti del Gospel di Domenica 7 Giugno 2020

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |MEGLIO ROTTO CHE INTERO

Stamattina voglio parlare di ciò che lo Spirito Santo mi ha messo nel cuore: ciò che noi siamo, dovremmo essere e come Gesù vuole che diventiamo.

“In una grande casa non ci sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma anche vasi di legno e di terra; e gli uni sono destinati a un uso nobile e gli altri a un uso ignobile.” – 2 Timoteo 2:20

In questo passo Paolo sta facendo una similitudine che riguarda ognuno di noi, dei vasi. Il focus non è il materiale, ma l’uso: possiamo essere dei vasi usati da Dio anche se abbiamo un temperamento particolare: ad esempio duri come l’oro, luccicanti come l’argento, tosti come la terra o contenitivi come il legno; diverso è l’uso: a volte permettiamo che la nostra vita venga usata in modo nobile, e in altri casi ignobile. Molti vasi all’epoca di Paolo avevano la stessa forma, ma era diverso l’uso.

In Geremia 18 viene descritto in modo particolare il vasaio che lavorava l’argilla, la quale aveva tre tempi di lavorazione: doveva essere inumidita, seccata e svuotata dall’aria prima di poter essere modellata. L’argilla viene menzionata in particolare nella Bibbia perché ha un tempo di lavorazione molto lungo, in Geremia 18 c’è proprio la storia di un vasaio che stava modellando il suo vaso il quale ad un certo punto si guastò e dovette rifarlo da capo. (Geremia 18).

E’ un po’ quello che succede con noi: siamo dei vasi che durante la nostra vita spirituale veniamo lavorati più volte da Dio. In 2 Timoteo leggiamo che questi vasi affinché possano essere utili al servizio del padrone devono essere nobili, santificati e preparati per ogni buona opera.

C’è un passo in Marco 14 conosciutissimo perché parla di una donna che entrò al cospetto di Gesù e portò un vaso d’alabastro, una roccia dura, con dentro il profumo più pregiato che esisteva: cosa ha fatto di importante?

“Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d’olio profumato, di nardo puro, di gran valore; rotto l’alabastro, gli versò l’olio sul capo. Alcuni, indignatisi, dicevano tra di loro: «Perché si è fatto questo spreco d’olio? Si poteva vendere quest’olio per più di trecento denari, e darli ai poveri». Ed erano irritati contro di lei. Ma Gesù disse: «Lasciatela stare! Perché le date noia? Ha fatto un’azione buona verso di me. Poiché i poveri li avete sempre con voi; quando volete, potete far loro del bene; ma me non mi avete per sempre. Lei ha fatto ciò che poteva; ha anticipato l’unzione del mio corpo per la sepoltura. In verità vi dico che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato il vangelo, anche quello che costei ha fatto sarà raccontato, in memoria di lei».” – Marco 14:3-9

Questa donna che era peccatrice ha rotto tutte le convenzioni dell’epoca entrando in una casa dove stavano mangiando degli uomini tra cui Simone l’ex lebbroso, è arrivata con un vaso dal valore di un anno di stipendio, e Gesù ha salvato la sua vita! Lei ha pensato oltre al regalo, ha pensato cosa poteva fare, e per il suo gesto è stata ricordata in tutte le ere. Quando le persone che erano a tavola con Gesù hanno visto quello che ha fatto l’hanno giudicata, e io immagino Gesù che si è alzato da tavola dicendo: <<Lasciatela stare!>>. Quando il diavolo comincia ad insultarci Gesù alza la sua voce per dire: “Lasciali stare!”

Tornando al vaso, la cosa straordinaria è che la donna non ha rotto il vaso per intero, ma solo da una parte, per poter poi versare l’olio, ma perché non ha semplicemente svitato il tappo? Lei lo ha rotto perché l’ha acquistato solo per versare l’olio sul capo di Gesù.

Essere rotto non piace a nessuno, ma la nostra vita non deve essere usata per noi, ma per Dio. A volte rivendichiamo i “nostri diritti” ma la nostra vita deve essere spesa per Gesù.

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non possono essere usate come citazioni dirette