UN VESTITO NUOVO – PAST CATHERINE

UN VESTITO NUOVO – PAST CATHERINE

Appunti del Gospel di Domenica 2 Febbraio 2020

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |UN VESTITO NUOVO

Una caratteristica dei figli di Dio è rinnovarsi ogni mattina: perché a volte viene difficile? Viene il momento in cui non sopporti più la tua apatia, il tuo modo di fare e la lamentela: questo è il tuo punto di rottura, che ti fa desiderare di essere una persona diversa. Come Cristiani noi dobbiamo desiderare il punto di rottura che è definitivo nella nostra vita, e succede quando andiamo in profondità con lo Spirito Santo che ci fa desiderare il rinnovamento.

In Luca al capitolo 5 leggiamo la parabola del vestito nuovo e del vestito vecchio: “ «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo a un vestito vecchio; altrimenti strappa il nuovo, e il pezzo tolto dal nuovo non si adatta al vecchio. Nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo fa scoppiare gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti. Ma il vino nuovo va messo in otri nuovi. E nessuno, che abbia bevuto vino vecchio, ne desidera del nuovo, perché dice: “Il vecchio è buono”». (v. 36-40)

Il nuovo non si può adattare al vecchio e viceversa: quando incontriamo Gesù Lui desidera darci una nuova mente, un nuovo nome, una nuova visione e un nuovo ruolo spirituale. Gesù diceva che il vino nuovo fermentando dentro qualcosa che è vecchio e lacerato non può essere compatibile. Non possiamo prendere solamente una parte del nuovo e uniformarlo alla nostra vecchia vita: la nostra attitudine non può rimanere la stessa di fronte al problema, la malattia, la bolletta e gli altri bisogni. A volte non decidiamo di mettere il nuovo vestito perché il vecchio è comodo, o vogliamo rimanere sempre fermi nel passato: per questo motivo dobbiamonabbassare le nostre difese e ricominciare con Dio.

Rinnovare la nostra fede ogni giorno significa fare avanzare Dio nella nostra vita, prenderci il vestito nuovo con la consapevolezza che Gesù è morto sulla croce pagando un prezzo per avere noi, e oggi possiamo dichiarare di essere cristiani e di essere salvati. Un giorno incontreremo Gesù e lo vogliamo incontrare con una mente rinnovata e col vestito che Lui ci ha dato.

I punti di rottura parlano di quando noi gridiamo alla giustizia, o pensiamo di avere ragione e lo Spirito Santo ci vuole fare vedere le cose da un altro punto di vista, contrario a quello che pensiamo, per farci agire in maniera differente. Ciò che all’uomo è impossibile a Dio è possibile, anche quando noi non ci vediamo all’altezza è li che dobbiamo credere a Lui che può agire.

Giacobbe ebbe a che fare con il nuovo: era il figlio della promessa, nacque gemello con Esaù in una famiglia credente, timorosa di Dio, eppure il suo nome significava “imbroglione”, e la sua vita fu dominata da alti e bassi. In tutto questo Dio aveva una promessa sulla sua vita, e Lui è fedele: il piano per me e per te lo porterà a compimento, e lo farà quando nella nostra vita affronteremo il punto di rottura. Un giorno Giacobbe decise di fare sul serio con Dio e cambiare facendo i conti con le sue caratteristiche. Suo fratello Esaù stava venendo contro di lui con 400 uomini, la paura lo colse, ma si fermò una notte da solo con l’angelo di Dio, desiderò veramente che tutto quello che stava attraversando finisse e che la toppa fosse rimossa dalla sua vita. In quel momento Giacobbe iniziò a lottare con l’angelo finché volle incrociare il suo sguardo, e questo ci parla a noi di intimità con lo Spirito Santo. Quando lo vide faccia a faccia gli fu slogata l’anca, ma Giacobbe ottenne quello che aveva richiesto: finché noi non cercheremo la completa volontà di Dio noi continueremo a mettere delle toppe nella nostra vita.

La cosa bella è che vivere questo con Dio è facile, siamo noi a renderlo difficile. Dobbiamo rinnovare la nostra fede, e stando alla Sua presenza impareremo che abbiamo bisogno di Lui ogni giorno.

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette