TRASFORMATI DAL SUO AMORE – PAST CATHERINE

TRASFORMATI DAL SUO AMORE – PAST CATHERINE

Appunti del Gospel di Domenica 15 Dicembre 2019

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |TRASFORMATI DAL SUO AMORE

Oggi parleremo di trasformazione, di cambiamento e di quello che Dio vuole per la nostra vita: Lui ha voluto incontrarci perché il suo desiderio è che noi non rimaniamo come siamo. Romani 12:2 dice: “Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà di Dio.”

Dio ci porta al raggiungimento dei nostri sogni attraverso un percorso, come fece con il popolo di Israele che fu liberato dall’Egitto: passò attraverso il Mar Rosso, stette nel deserto per 40 anni ed entrò nella terra promessa. Secondo le stime calcolate il tempo in cui dovevano rimanere nel deserto era solo di due settimane circa, facendo il percorso giusto.

In che momento spirituale sei? Ci sono quattro tappe: all’interno dell’Egitto, nel deserto, all’entrata nella terra promessa e la conquista del territorio. A volte noi non riusciamo a realizzare le promesse di Dio a causa della mancanza della trasformazione della nostra mente, perché abbiamo bloccato questo processo. Il popolo di Israele stette nel deserto per 40 anni perché si ostinò, mormorò, vedette i miracoli di Dio ma non li realizzò: rimasero vittima di loro stessi.

La tua mente viene trasformata quando di fronte ai problemi credi a quello che Dio ha stabilito per la tua vita e a quello che Lui ha detto: “Nel mondo avrete tribolazione, ma fatevi animo, Io ho vinto il mondo” – Giovanni 16:33. La generazione che uscì dall’Egitto non entrò nella terra promessa perché non rinnovò la propria mente. I pensieri negativi devono essere rimossi da noi per mettere quelli di Dio.

Per arrivare alla terra promessa devi riconoscere che Dio ti ha liberato, ringraziarlo e affrontare il deserto. Entrando nel territorio Lui ti darà uno strumento di fede, ma riuscirai a combattere le tue battaglie e conquistare solo con una mente rinnovata: “Lo Spirito che ha risuscitato Gesù vive dentro di me” dice la lettera ai Romani. La conquista di cui Dio ci parla è spirituale: quando noi cominciamo a dichiarare e profetizzare, se lo Spirito Santo vive in noi ogni realtà spirituale negativa si deve inchinare, togliersi e farci passare.

L’aquila vive 70 anni, e intorno ai 40 inizia ad essere stanca e depressa: entra nella sua grotta e pensa di morire, ma la natura che è dentro di lei non glielo permette. Il suo più grande impedimento per andare avanti è il becco, e allora inizia a sbatterlo contro la roccia, lo stacca, rimane li per fare una trasformazione aspettando che ricresca e fa la stessa cosa con le unghie e le penne fino a rimanere nuda. Dobbiamo capire qual è il problema che ci ostacola e rimuoverlo: Dio ci sta chiamando ad affrontare le nostre debolezze dentro la grotta per vederci uscire trionfanti.

Dopo 150 giorni l’aquila esce e comincia a splendere nei cieli, ad essere più forte di prima, più acuta nel prendere la preda finendo i suoi giorni nella maniera naturale. Mollare prima del tuo tempo o nasconderti dentro la grotta non è da parte di Dio. Dobbiamo avere un concetto equilibrato di noi stessi, riconoscendo che Lui sta permettendo una trasformazione per adempiere la Sua chiamata nella nostra vita, la conquista spirituale e il suo regno che ci ha lasciato come porzione.

Il terzo passaggio è il combattimento: se Dio sta permettendo qualcosa nella nostra vita Lui sa che possiamo continuare a lottare e vincere quel gigante che sta di fronte a noi. Se vogliamo andare avanti nel nostro percorso spirituale passeremo per delle tappe importanti che faranno bene a me e a te. Mentre noi agiamo Dio ci sostiene, ci aiuta e ci abilita: la nostra trasformazione spirituale deve essere desiderata. Costruendo la nostra vita come Dio ha stabilito inizieremo a vedere le sue promesse: Lui farà scorrere acqua nella solitudine, farà sorgere la nostra oasi spirituale e farà crescere cose intorno a noi.

Anche se quello che abbiamo immaginato per la nostra vita vita non dovesse accadere, con la mente trasformata sappiamo a Chi stiamo guardando.

Quando noi accettiamo Gesù siamo come degli atleti all’interno di uno stadio: ci saranno degli ostacoli, delle prove da superare ma in Ebrei 12 leggiamo: “Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta.”

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette