DIO, PERCHÉ – PAST GAETANO

DIO, PERCHÉ – PAST GAETANO

Appunti del Gospel di Domenica 8 Dicembre 2019

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |DIO,PERCHÉ 

Il titolo della predica di oggi è: “Dio, perché”. Ho sentito questo messaggio dopo un giorno in cui mi sono fatto delle domande. Giobbe al capitolo 1 dice: “C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male. Gli erano nati sette figli e tre figlie; possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di buoi, cinquecento asine e una servitù molto numerosa. Quest’uomo era il più grande di tutti gli Orientali. I suoi figli erano soliti andare gli uni dagli altri e a turno organizzavano una festa; e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perché venissero a mangiare e a bere con loro. Quando i giorni della festa terminavano, Giobbe li faceva venire per purificarli; si alzava di buon mattino e offriva un olocausto per ciascuno di essi, perché diceva: «Può darsi che i miei figli abbiano peccato e abbiano rinnegato Dio in cuor loro». Giobbe faceva sempre così.”

Ci sono alcuni passaggi che mi hanno fatto riflettere molto: nonostante Giobbe era ricco e aveva tanti possedimenti era riuscito a conservare l’integrità e la rettitudine. Mi rendo conto che nella società consumistica in cui viviamo la cosa più difficile da fare è mettere Dio al primo posto: siamo talmente esposti alla fretta che non riusciamo a prendere del tempo per stare con Lui. Quando Dio è la nostra priorità il primo pensiero è verso Lui e durante la giornata lo cerchiamo.

Spesso diciamo che non abbiamo scelto di vivere il cristianesimo come una religione ma abbiamo una relazione con Dio, ma cosa significa? E’ un rapporto dove due o più individui si basano su più sentimenti come amore, simpatia e amicizia o passioni condivise e impegni sociali/professionali. La condizione indispensabile affinché ci sia una relazione è un tempo passato insieme.

Giobbe aveva 7 figli e 3 figlie, e tutte le volte che si vedeva con loro aveva sempre lo sguardo rivolto su ciò che piaceva a Dio e offriva olocausti davanti a Lui per proteggerli. Cosa succede a noi quando non stiamo alla Sua presenza? Diventiamo dei consumatori della parola di Dio scartando quello che non ci piace. Quando passi del tempo con Dio ti rendi conto di quanto Lui ama la Sua chiesa e ti verrà spontaneo curarla, vivrai come Giobbe nell’integrità avendo timore di Dio.

Il diavolo aspetta che noi abbassiamo la guardia per poter aggredire i nostri pensieri e la nostra vita. Mi sono chiesto: “Dio, perché hai permesso a Satana di attaccare la vita di Giobbe?”. Il diavolo non attacca solo quando ci sono brecce, lui lo fa in ogni caso perché vuole fermarci nel nostro servizio a Dio.

Fare la volontà di Dio ha un costo, e a tutti noi che ci sentiamo appesantiti e affaticati, che siamo attaccati nella nostra mente e nel nostro cuore dico: Dio non è debitore di nessuno. Giobbe ha perso tutto, ha dovuto elaborare il suo lutto e si è sentito dire da sua moglie: “lascia stare Dio e muori”, però nonostante tutto non ha rinnegato Dio e ha detto: “Ma io so che il mio Redentore vive e che alla fine si alzerà sulla polvere.” – Giobbe 19:25. Questa vita è dura: se non ci prendiamo del tempo per stare con Dio e attingere alla Sua fonte andremo in crisi perché Satana ci attacca.

Dio ci ha equipaggiato per essere vittoriosi, e la Sua volontà è che come Lui ha vinto anche noi vinciamo. L’esempio più grande è stato quello di Gesù: ha vinto perfino la morte, e questa è una dimostrazione che se stiamo con Dio possiamo vivere una vita di vittoria.

Giobbe anziché farsi distrarre da tutto quello che lo circondava, come i suoi amici che lo sbeffeggiavano, aveva gli occhi rivolti su Dio. Anche noi dobbiamo puntare i nostri occhi su di Lui, sapendo che è con noi e non ci da mai una prova troppo grande che non riusciamo a sostenere sulle nostre spalle. L’apostolo Paolo ha detto: “noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati” in Romani 8:37.

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette