FOLLA O DISCEPOLO? – PAST CATHERINE

FOLLA O DISCEPOLO? – PAST CATHERINE

Appunti del Gospel di Domenica 10 Novembre 2019

Riguarda la predica qui: Domenica Gospel @ Reggio Calabria |FOLLA O DISCEPOLO?

Vi ricordate la folla che seguiva Gesù? Lo seguivano notte e giorno, digiunavano e mangiavano con Lui e tutti erano impressionati guardandoli, ma quella stessa folla davanti alla croce scelse Barabba invece di Gesù. Dio ha creato me e te non solo per seguirlo, ma per essere riempiti dalla Sua presenza, stare intimità con Lui e far uscire la Sua parola, ma se non lo ascolteremo Lui troverà sempre il modo per far parlare qualcuno, anche un’asina.

Gesù nel corso del suo ministerio scelse persone imperfette per essere suoi discepoli come Giacomo e Giovanni conosciuti per la loro ira, Matteo l’esattore delle tasse, Tommaso che se non vedeva non credeva. Non erano qualificati ma tutti avevano una caratteristica: i discepoli a differenza della folla ubbidivano, infatti ognuno di loro ha risposto subito alla chiamata di Gesù lasciando il lavoro. Nessuno di noi è perfetto ma siamo chiamati e destinati ad essere discepoli di Cristo: per questo motivo il rispetto tra noi deve essere massimo, perché Dio ha avuto compassione di noi.

Voglio raccontarvi due delle storie più famose su Gesù: una è la moltiplicazione dei pani, che è avvenuta dopo la missione dei 70, dove i discepoli avevano speso tutte le loro energie per guarire e liberare le persone bisognose. Tornati da Gesù il loro desiderio era riposarsi, ma mentre passavano all’altra riva la folla li inseguì e Gesù ordinò loro di dare del cibo a quanti erano venuti. Questo episodio ci insegna che tutti noi possediamo la luce di Dio che attrae le persone: dobbiamo decidere se tenerla per noi o sfamare chi ci sta attorno. Gesù ci ha scelto quando lo avevamo rifiutato ed eravamo peccatori, proprio per questo motivo dobbiamo lasciarci usare da Lui per amare le persone e sbloccare le situazioni vicine a noi.

Un’altra storia famosissima è quella della resurrezione di Lazzaro, la possiamo leggere in Giovanni 11:34-44: Gesù chiese: “«Dove l’avete deposto?» Essi gli dissero: «Signore, vieni a vedere!»
Gesù pianse. Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come l’amava!» Ma alcuni di loro dicevano: «Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?»Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura. Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno». Gesù le disse: «Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?» Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò ad alta voce: «Lazzaro, vieni fuori!» Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».

Questo è un miracolo composto: Gesù ordinò ai discepoli di togliere la pietra e di liberare Lazzaro dalle bende, quindi c’è una parte che ha fatto Lui e una loro. Pensiamo a tutte le nostre situazioni dove c’è puzza di morte: chi non riesce ad avere bambini, chi ha guerra in famiglia, chi ha problemi di salute o un lutto che non riesce a dimenticare. Quando Gesù arriva si avvicina nel nostro luogo di morte, ci parla delle pietre che stanno impedendo alla vita di entrare dentro di noi e ci dice di toglierle. Dobbiamo togliere la pietra del rancore, del dubbio, della paura, e di ogni cosa che ci impedisce di vivere la vita di Dio. Quante volte il problema che esce allo scoperto ci fa paura? In quel momento cosa facciamo? I discepoli dovettero togliere le bende da Lazzaro superando ogni ostacolo che potevano trovare. Io e te siamo chiamati a togliere le pietre da noi e da chi ci sta accanto, a liberare coloro che si sentono morti. Oggi siamo in tempo per liberarci, per ritornare in vita, per dichiarare che siamo il miracolo di Dio, per glorificarlo ed essere Suoi.

Impariamo ad essere i Suoi discepoli, onorare le persone, a trattarci bene, e a chiederci: Cosa farebbe Gesù?

Andrea

*l’articolo è frutto di appunti liberamente presi da Andrea, del team writerS, al solo scopo di dare una idea di quanto detto durante il Gospel. In ogni caso questo testo non riporta letteralmente le parole dette dallo speaker e, quindi, non posso essere usate come citazioni dirette